allora, per oggi basta new moon! scherzo ^^ , ovviamente! ma voglio pubblicare sul web un mio scritto, visto che l'anticipazione vi era interessata. eccolo qui, spero che vi piaccia! mi raccomando, fatemi sapere!
a proposito, siccome il racconto occupa molto posto, non si nota che ho pubblicato la prima locandina del "concorso new moon": cercatela!
ARRIVI E PARTENZE
Laura spinse la porta a vetri scorrevole ed entrò. L'interno della stazione era ampio e affollato, come ogni giorno feriale. Il soffitto era sostenuto da complicate impalcature che disegnavano mille intrecci sopra le teste dei viaggiatori. Scendendo verso il basso un'enorme struttura bianca e celeste riempiva lo spazio restante, facendo mostra delle tabelle orarie per le partenze. Più in basso altri schermi di orari sovrastavano la folla, sostenuti da strutture verticali. Sospirò: ancora venti minuti per il suo treno. Avrebbe dovuto aspettare, come ogni giorno. Si avviò verso la prima panca libera, pregustando segretamente la cena pronta e l'abbraccio del marito ad accoglierla. Improvvisamente andò a sbattere contro qualcuno, o qualcosa. Traballò per un istante sui tacchi degli stivali, ma riprese l'equilibrio. Indietreggiò e mise a fuoco l'ostacolo: era un uomo alto e castano, più o meno della sua stessa età. La osservava in silenzio con uno sguardo curioso, come se cercasse di ricordare dove l'avesse vista.
- Mi scusi tanto, ero sovrappensiero! Si è fatto male?
- No, tutto a posto. Mi perdoni, ma non ci siamo per caso già visti?
- N... no, non credo...
Si sforzava di ricordare dove potesse aver visto quell'uomo composto e affabile, ma non le veniva in mente nulla.
- Ah, ecco! Lei non è Laura Jenkis?
- Sì, sono io. Ma lei... mi dispiace, proprio non la ricordo...
- Sono Marco, Marco Damiani! Non ti ricordi di me?
- Marco!? Oh mio Dio, da quanto tempo!
Si abbracciarono forte, stupendosi entrambi della velocità con cui avevano elaborato l'azione. Sentirono un'intensa corrente d'affetto scorrere tra loro. Era meraviglioso, dopo anni che non si vedevano era come se si fossero lasciati un'ora prima.
- Posso offrirti qualcosa?
- Volentieri. Ho giusto venti minuti prima che parta il mio treno.
Cercarono un bar dall'aria tranquilla e presero posto. Immediatamente sentirono il bisogno di raccontarsi tutto, senza tralasciare nulla, ma esitavano.
- Allora, come va? Ti vedo in forma - Marco ruppe il ghiaccio.
- Oh sì, lavoro qui a Londra al British Museum, che è il mio paradiso. Sto davvero bene!
- Sempre immersa nell'arte, eh?
Che sorpresa, se ne ricordava. Dopo quanto, dieci anni che non si vedevano?
- E tu? Ancora a sognare stelle e pianeti?
- Certo, testardo ed egoista come sempre. Se ti dicessi dove lavoro non ci crederesti mai!
- Oh, la scelta sarà molto ardua! Vediamo... in un centro di astronomia?
- Nel Centro di astronomia con la C maiuscola!
- No!
- Ah, lo sapevo! Sì, lavoro alla NASA!
- E come diavolo ci sei arrivato fino lì?
- Eh, storia lunga! Prima di tutto ho finito gli studi e fatto il master. Poi mi sono rotto di rimanere in Italia e sono partito. Meta i fantastici USA. Ho iniziato a lavoricchiare, facendo il barista o cose del genere. Una sera arriva una tipa simpatica che ordina la solita birra, scambiamo quattro chiacchiere e mi dice che se proprio sono così bravo in astronomia potrei anche fare domanda alla NASA. Ho pensato che tanto non avevo nulla da perdere, e ho spedito il curriculum. E, cavolo, mi hanno assunto!
- Non ci posso credere! Ti porti sempre dietro quella tua fortuna sfacciata! Certo che sei proprio unico, eh? Solo tu sei capace di cose del genere!
- Ah, su quello puoi scommetterci!
- Buongiorno, cosa vi porto?
Accidenti, la cameriera. Proprio ora che stavano iniziando a riprendere confidenza. La ragazza bionda li guardava sorridente, in attesa dell'ordinazione. Tra i due corse un rapido sguardo e si capirono al volo.
- Due caffè, grazie - la voce calda di Marco risuonò nell'aria.
- D'accordo, arrivano fra poco.
La ragazza se ne andò velocemente, e Laura la seguì con lo sguardo. Fuori dal bar la gente si affrettava in mille direzioni, occupando l'atrio della stazione. Eppure loro erano così tranquilli, mentre tutto il mondo fuori si affannava nel suo perpetuo ritardo! Per un attimo le parve che il tempo si fosse fermato lì nel bar, come se fosse stato arrestato dalla loro presenza. Ma non si soffermò troppo a pensarci, non voleva sprecare neanche un istante di quell'incontro. Marco ricominciò:
- E tu come te la sei passata in questi... ma quant'è che non ci vediamo?
- Uhm, saranno... boh, dieci anni?
- Dieci anni... - la sua voce era un sussurro, come per rendersi conto di quanto fossero realmente dieci anni.
- In effetti è un bel po' che non ci si vede! - tanto, troppo tempo senza la sua piacevole compagnia! - Beh, come sai io non sono certo folle come te da andarmene a spasso per il mondo senza un lavoro in tasca! Mi sono laureata in Italia, e poi sono venuta qui per il master. Chiaramente appena arrivata ho cercato subito lavoro, e ho fatto la baby-sitter a due gemelle qui in centro. Ogni domenica andavo al British Museum, e ci passavo tutto il giorno. Maniaca come sono l'ho visitato per intero tre volte. E credimi, ogni volta sono rimasta a bocca aperta. Ovviamente a vedermi lì ogni domenica un guardiano mi ha chiesto se non fossi per caso un'insegnante. Gli ho detto che ero solo una studiosa d'arte, e che stavo ancora cercando lavoro. E lui mi ha detto che se era così, potevo mandare il curriculum, che mi avrebbero sicuramente assunta. E infatti, eccomi qua.
- Diamine, ogni cosa che fai è precisa, non sgarri mai di un millimetro! E dimmi, viaggi ancora?
- Oh sì, per viaggiare c'è sempre tempo! Sai che viaggiare è la mia fissazione, dopo l'arte! Ogni volta che sono in ferie prendo un aereo e vado da qualche parte con mio marito. Proprio in questo periodo ho girato molto, e l'ultima volta sono stata in Cina.
Ah, Laura. Sempre dolce ed espressiva, con quei magnifici occhi verdi. Proprio come quando stavano insieme: le brillavano di gioia mentre parlava delle sue passioni.
- Ma guarda tu! La brava guida del British Museum che se va in Cina prima di me! Cavolo, mi hai battuto sul tempo! E com'era? Da urlo, ovviamente!
- Sì, ci hai azzeccato! Non so... ha quel qualcosa di straordinario che mi toglie il fiato... dovresti proprio andarci una volta!
- Prometto che seguirò il consiglio!
Laura sorrise. Erano le stesse parole che aveva pronunciato una sera di tanti anni prima, dopo che lei gli aveva scherzosamente intimato di starle alla larga. Solo che quella volta le aveva fatte seguire da un bacio. Nonostante gli anni, quelle parole erano rimaste impresse nella sua memoria come scritte con inchiostro indelebile.
- Sicuramente anche se non sei stato in Cina avrai comunque viaggiato molto...
- Diamine, certo! Non passo giorno senza pensare a dove andare la prossima volta...
- Ecco i vostri caffè! - la voce cristallina della cameriera interruppe per la seconda volta la conversazione.
Marco estrasse una banconota dal portafoglio e la posò sul vassoio.
- Tenga pure il resto - la sua voce non era cambiata, morbida e dolce come la ricordava lei.
- Grazie, ecco qua. Appoggiò sul tavolo le due tazze fumanti e se ne andò rapidamente, forse aveva capito che non volevano essere disturbati.
- Dicevi? - Laura prese la sua tazza e bevve un sorso.
- Che viaggio molto, come te. Sono già stato in India, Russia e molti altri posti. Non credo che riuscirei a sopravvivere se non viaggiassi. Io non sono mica come te, che riesci a concentrarti su una cosa per volta! Anche mentre lavoro mi capita di pensare ai viaggi che ho fatto e che vorrei fare! Fortuna che anche la mia fidanzata, Emily, ama viaggiare! E poi lo sai, per me la cosa più bella è buttarmi a capofitto in un Paese nuovo, dove nessuno mi conosce! Mi sento molto come un eremita in fuga dal mondo per godere della solitudine alla scoperta di cose nuove...
Laura lo ascoltava in silenzio, intravedendo nell'uomo che aveva di fronte il suo ragazzo di dieci anni prima. No, non era cambiato per niente. Sempre avventuroso e sognatore, pronto a iniziare una nuova esperienza.
- E come mai sei capitato qui? - gli fece una domanda così, a caso, solo per sentirlo parlare. Dopo anni che non si vedevano era come ricominciare da capo, e riscoprire a poco a poco tutto quello che ricordava di lui. Si accorse che tutto ciò le faceva piacere, e prese a osservargli il viso, cercando le guance pallide e le labbra morbide che un tempo aveva baciato.
- Ah, niente di importante. Mi ci hanno spedito per una conferenza in giornata. Domani riparto, anche perché devo dare l'esame di un corso a cui mi sono iscritto.
Sorrideva tranquillamente, sembrava non essere minimamente preoccupato per l'esame. Stare accanto a lui era rilassante, senza l'ansia di dover portare avanti la conversazione a tutti i costi. Si abbandonarono ad un piacevole silenzio guardandosi negli occhi. Ognuno dei due cercava nello sguardo dell'altro un brandello di quello che aveva conosciuto e amato. Capirono entrambi che quello sguardo li avrebbe accompagnati per molto, molto tempo.
Improvvisamente, come per rovinare quell'idillio, la voce dell'altoparlante annunciò il treno per Richmond.
- Beh, mi sa che io devo andare - la voce di Laura non era molto convinta, avrebbe voluto parlare ancora con Marco, o anche solo rimanere a guardalo in silenzio. Tutto pur di non lasciarlo, non così presto. Uscirono dal bar e si fermarono sotto il tabellone degli orari.
- Mi ha fatto tanto piacere rivederti, Marco.
- Anche a me.
Si abbracciarono stretti come poco prima, e sentirono che stavano provando la stessa cosa. Era un affetto fraterno e profondo, che non li avrebbe mai separati. L'altoparlante annunciò l'ultima chiamata per Richmond, e loro sciolsero l'abbraccio.
- Ciao.
- Ciao, Marco.
Laura si voltò e si avviò verso il binario. Raggiunse il treno e salì. Trovò posto tra un uomo e una signora anziana, si sedette e abbandonò la testa sullo schienale. Chiuse gli occhi, e le persone di fronte a lei si domandarono perché le si accendesse un sorriso sulle labbra.
2 commenti:
** ooh... è bellissimo çwç Seguito Seguito seguito! comunque misà che partecipo ^^ by la ShuiChan
hello cara, sono felice che ti sia piaciuto! e ancora di più che partecipi alla proposta! un bacissimo! >.<
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